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May 25 18 anni fa nasceva....(ovvero: la verità sulla vita della principessina Venuta e il perchè del suo esilio australiano)
25.5.1990
Era una notte buia e tempestosa, e la bufera ululava intorno alla real magione di Castel Venuta, sperduta nell'impervia campagna collegarolese.
Mentre il vento sbatteva porte e finestre e fischiava tra le imposte, tutti gli abitanti della casa, servi, domestici, figlioletti, fratelli e cugini si affannavano intorno alla signora del castello, che dava alla luce in quel momento una nuova creatura: una bellissima bambina, la principessina della famiglia.
Il suo nome fu Sara, e divenne subito la gioia della casa; a soli sei mesi pronunciò le sue prime, commoventi parole:"fanculo papi", e da allora quella divenne l'espressione ricorrente utilizzata da lei e dai fratellini per comunicare il proprio amore; il signore del castello, Marco, era un uomo dal carattere impervio e roccioso, e non approvava eccessive effusioni d'affetto da parte dei figli, perciò accettò quell'iniziativa della secondogenita con orgoglio e soddisfazione, certo che la figlia avrebbe mostrato un carattere forte e deciso, nel corso degli anni.
Nel frattempo, il gentiluomo trascorreva tutte le sue giornate cacciando e inseguendo i topiragno che infestavano i campi della tenuta, e portava con sé solo Mattia, il primogenito, e uno stuolo di cani da caccia di razza, tra i quali gli storici ricordano Milu, la Carlotta, e un adorabile "torna-a-casa-lessie".
Sara, nel frattempo, esclusa da questi passatempi avventurosi, restava in casa a torturare i fratellini che seguirono a ruota la sua nascita: Zaccaria, qualche anno dopo, e Maria, la più piccola, una bambina deliziosa che, con la sua grazia angelica, tolse subito a Sara la palma di "principessina" del castello.
Ma la nostra eroina, ben lungi dal dar importanza a simili titoli nobiliari, cresceva grande, grossa e coraggiosa, e molto presto cominciò a militare in una setta religioso-massonica estremista dalle tendenze apocalittiche, che auspicava la distruzione del mondo e del genere umano.
Sara aderì con entusiasmo - tipico della sua giovane età e del suo carattere impulsivo - a queste idee radicali, e per diversi anni contribuì attivamente alle iniziative dell'associazione, spesso mettendosi nei guai: nel corso di quegli anni burrascosi e tormentati ebbe guai di ogni tipo con la giustizia, passò più volte la notte in prigione, ricevette mandati di cattura da tutte le parti e trascorse perfino un'intera estate agli arresti domiciliari per aver dato fuoco, in un momento di estasi mistica, al fienile del vicino di casa (ma si pensa anche che possa averlo fatto solo per dispetto, perchè il vicino di casa si era permesso di catturare, uccidere e cuocere in salmì la sua adorata coniglietta Cicciapalla)
Venne buttata fuori da tutti i collegi in cui i disperati genitori tentarono di rinchiuderla per renderla innoqua, spesso in seguito ad episodi molto torbidi, nascosti ed oscurati grazie al buon nome del padre, che riuscì a mantenere sempre per sua figlia un'eccellente reputazione, nonostante la fedina penale macchiata da ogni sorta di crimine.
Il buon signor Marco, alla fine, dovette prendere atto del fatto che, forse, avrebbe dovuto portare più spesso la figlia con sè a caccia di topiragno, per trasmetterle l'amore di cui ogni bambino ha bisogno, ma ormai era tardi per rimpiangere le proprie scelte di educatore: fece perciò chiamare a corte il gemello segreto, Mirco, che era psicologo criminale di professione, e gli domandò cosa fosse meglio fare con la figlia
Mirco la visitò, chiacchierò un po' con lei, la portò a fare un giretto alla Rotonda e quindi annunciò ai due genitori allibiti che la loro figlia era simpaticissima, molto in gamba nell'appiccare incendi e anche molto sveglia: consigliò loro di iscriverla ad una scuola pubblica, dove potesse incontrare ragazzi della sua età e avere scambi con coetanei.
Così la principessina Sara, travestita da persona normale approdò al prestigioso Liceo "LaFlèche" di Modena, dove studiò con impegno per tre anni e mezzo lingue straniere, sintassi latina e gli usi e i costumi della cultura slovacca (esperienza che la segnò particolarmente); crescendo, risolse il suo doloroso conflitto interiore con Dio e si allontanò progressivamente dal pericoloso ambiente di fanatici religiosi presso i quali aveva iniziato la sua rispettabile carriera di "pericolo pubblico", ma si assicurò, prima, di aver trovato un altro gruppo politico pericoloso e malfamato che le permettesse di continuare a compiere azioni efferrate e crimini atroci.
Accanto a questo suo "spaventoso" hobby, manteneva una facciata, sempre più sapientemente costruita, di "ragazza modello": ottenne ottimi risultati dal punto di vista scolastico, si fece delle amiche, fu rappresentante di istituto per un anno intero, trovò perfino un ragazzo che la accompagnasse nelle sue scorribande noturne dentro case abitate dai fantasmi...
Alla soglia del diciassettesimo anno, però, un'indagine approfondita della polizia portò a galla il suo torbido passato, e la famiglia si trovò nella necessità di nascondere i reati precedentemente insabbiati della ragazza, che dovette trascorrere i primi mesi della quarta superiore sotto falso nome (alle amiche che la vedevano presentarsi con una falsa identità allo sportello dell'ATCM per ricaricare la tessera, la poveretta fu costretta a raccontare di avere trovato la tessera di una sconosciuta per terra, in stazione, e di averla intascata).
Infine, per evitare il peggio, i genitori disperati furono costretti a nascondere la ragazzina in Australia, dove venne ospitata da una famiglia di conoscenti: Sara fu costretta a vivere nascosta in un bunker in mezzo alla foresta, e ad orientarsi con il muschio sugli alberi e le impronte dei canguri saltellanti per arrivare tutte le mattine a scuola.
I genitori, infatti, non volendo che la principessa dovesse interrompere la sua istruzione, l'iscrissero ad una scuola australiana per fenomeni da baraccone e apprendisti giocolieri (credendola in realtà una scuola di lingue. Non conoscevano bene l'inglese e compilarono il modulo sbagliato, ma in compenso Sara si diverte un mondo)
Oggi, Sara rimane un simbolo per molti giovani disperati in rivolta contro il mondo.
Sono state scritte biografie infinite sulla sua vita e sul suo travagliato percorso esistenziale, e lei stessa ha aperto un blog clandestino sul web per raccontare ai discepoli le sue disavventure australiane.
Le informazioni che riescono ancora a trapelare sono veramente poche, perchè i controlli della polizia si fanno sempre più stringenti: sappiamo solo che la principessina Venuta è viva, sta bene, studia e si nutre di carne di canguro al barbecue, e che ha aperto una bisca clandestina per minorenni che vogliono bere alcolici.
Solo di recente, il collegio "LaFlèche" di Modena è stato oggetto di incendi ed atti vandalici che sembrano ricalcare il modello delle prodezze giovanili della principessina lontana...che qualche ammiratore voglia con questo gesto reclamare il diritto, per Sara, di essere riconosciuta "rifugiata politica"?
Nel frattempo, la nostra beneamata principessa compie diciotto anni, esiliata, lontana da casa, sperduta in mezzo ai canguri: pensiamola, e ricordiamo il suo luminoso esempio di giovane bruciata!
Sara resisti, siamo con te!
(scherso, amour...tivibi)
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