Beatrice's profileL'albero di melePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 02 gnàNon saprei dire perchè mi sento così, cosa sia andato storto.
Forse è soltanto il mio stupido cuore che si è perso tra le strade larghe e vivaci di Friburgo, e non ne vuol sapere di tornare indietro.
Forse è rimasto aggrappato a quella seggiola di legno che mi piaceva tanto, sotto gli ombrelloni di Starbucks, davanti alla stazione.
Forse invece è Modena che mi va un po' troppo stretta, adesso che ho imparato a fare le cose senza pensarci su, adesso che so prendere il treno da sola, adesso...che ho un po' meno paura di crescere.
O forse la paura è rimasta, però sono cresciuta(un pochino), e ormai non posso più tornare indietro.
E allora forse è per questo che ora guardo il cielo piatto che chiude la mia città in una cappa celestina di caldo e di incertezza, e mi sembra di non sapere più quello che voglio e quello che provo...e dire che non avevo mai avuto dubbi: triste, o sfortunata come al solito, sorprendentemente felice o semplicemente stanca , ma avevo sempre saputo dire, in ogni momento della mia vita, quale fosse il mio stato d'animo, cosa volevo fare.
Adesso, invece...guardo il cielo e anche lui mi sembra indeciso: azzurrino, giallo o rosa?
Svegliati, gli dico, dovresti essere rosso, acceso dal tramonto, fitto di nuvole d'oro e violette...splendente, ricco di colori violenti e senza incertezze.
E tu dovresti darti una mossa, mi risponde... e dopotutto non posso dargli torto.
Io dovrei darmi una mossa, farmi una doccia, leggere uno stupido libro in francese e soprattutto capire cosa voglio.
E invece ci capisco sempre meno; mi sembra impossibile prendere una decisione, finchè non mi è nuovamente chiaro cosa voglio e chi sono, e qual'è il mio posto: per adesso mi è fin troppo chiaro...e forse anche un po' stretto.
Non so se riesco ad allargarlo o se devo cambiarlo.
Ma cambiare tutto...confesso che anche questo mi fa un po' paura, ma stavolta non per me.
E del resto so anche che non posso riprendere la taglia che avevo prima, nè tanto meno voglio.
Il fatto è che la mia taglia sarebbe anche giusta: io divento grande, e il mondo è grandissimo, la vita è immensa, le possibilità che mi offre sono molteplici e meravigliose...forse è per questo che mi riesce più difficile pensare di restarmene qui a Modena a soffocare dal caldo, a ridire e rifare sempre le stesse cose, a guardare le pareti della mia casetta che mi si chiudono sopra e a fare promesse che non potrò mantenere.
Ecco, ho sbagliato di nuovo: che non vorrò mantenere.
Anche se, dopotutto, non è così diverso: se non voglio fare qualcosa, è automatico che non riesca neppure a sopportarlo.
E allora diciamo pure che non voglio legarmi adesso a qualcosa di troppo grande (o forse di troppo piccolo?) che mi precluda anche solo un minuscolo pezzetto di quella fantastica torta che è la vita.
Perchè adesso che ne ho assaggiato un angolino, laggiù, nella bella città di Friburgo, adesso che ho conosciuto la vera incoscenza, la libertà assoluta, l'abbandono e la follia, adesso non voglio più rinunciarvi.
Anzi, vorrei buttarmici a capofitto fin d'ora.
E soprattutto vorrei sentirmi sola, all by myself, di nuovo libera e indipendente, senza orari nè obblighi, vincolata solo dalla mia fantasia.
Posso esserlo a Modena come a Friburgo.
Mi correggo di nuovo: voglio.
Ma allora perchè non lo faccio?
(cari contatti, non vi spaventate...ho scritto questa roba in un momento di confusione. presto o tardi mi riprenderò. non chiedetemi spiegazioni perchè non ci capisco niente neanche io. però questo è il mio blog, perciò continuo a postare le cagate che mi passano per la testa...ah, se dovete lasciare commenti stupidi evitate per favore. non sono in vena. quindi stradi, per esempio, vedi di evitare)
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